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Manovra 2020: nessun aumento per tasse sull’acquisto e cedolare secca.

Manovra 2020: nessun aumento per tasse sull’acquisto e cedolare secca.

novità manovra 2020

Il Governo ha rivisto alcuni dei punti salienti della Manovra 2020 e attuato delle modifiche.

Ecco le ultime novità su cedolare secca, tasse sull’acquisto immobiliare e Bonus casa.

Le misure introdotte dalla Manovra di Governo 2020 sono materia di scontri e dibattiti in questo periodo e, fino alla pubblicazione del testo definitivo della Legge di bilancio e del Decreto fiscale, tutto può cambiare.

Lo dimostra il fatto che sono passati solo pochi giorni dalla pubblicazione del nostro articolo sulle novità inserite nel Disegno di Legge di bilancio, e siamo già qui ad aggiornare quelle informazioni… fortunatamente con buone notizie!

La cedolare secca confermata al 10%.

Nella prima bozza di Legge approvata dal Consiglio dei Ministri il provvedimento che aveva sollevato maggiore dissenso era stato quello relativo all’aumento dell’aliquota della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato.

Il Governo infatti voleva portarla dall’attuale 10% al 12,5%, andando ad intaccare una misura efficace, che negli ultimi anni ha contribuito ad una riduzione senza precedenti dell’evasione fiscale nelle locazioni e ha garantito un’offerta abitativa estesa, favorendo l’accesso all’abitazione a quei soggetti che non possono rivolgersi al libero mercato.

In seguito alla mobilitazione dell’Unione Inquilini, di Confedilizia e delle associazioni di categoria il Governo ha scelto di tornare sui propri passi e di mantenere l’imposta dovuta sui redditi relativi alle locazioni a canone concordato con aliquota al 10%.

Nessun aumento per le imposte sull’acquisto immobiliare.

Un’altra ipotesi a scapito delle tasche dei proprietari era quella di aumentare le imposte catastali e ipotecarie per gli acquisti immobiliari soggetti a imposta di registro, ossia per le compravendite che avvengono da privato.

A partire dal 2020 l’importo di queste tasse sarebbe triplicato, passando dai 50 euro attualmente richiesti per ciascuna imposta a 150 euro.

Contestualmente la Manovra prevedeva anche una riduzione del 25% delle stesse imposte per gli acquisti soggetti a Iva (quelli che avvengono direttamente da impresa): in questo caso le tasse sarebbero passate da 200 a 150 euro l’una, allineandosi quindi alle compravendite da privato.

Ma anche a questo proposito c’è stata una retromarcia in extremis del Governo, che nel vertice di maggioranza del 30 ottobre 2019 ha stabilito che non ci sarà alcun aumento delle imposte sulla compravendita immobiliare tra privati.

Questa scelta può essere solo positiva per il settore immobiliare, che di certo non ha bisogno dell’aggiunta di ulteriori carichi fiscali, ma piuttosto di incentivi per ripartire e tornare ad essere il motore per la crescita economica del Paese.

Gli incentivi fiscali sulla casa.

A proposito di incentivi, eccoci a parlare dei Bonus fiscali previsti per chi ristruttura o mette mano ad un immobile di proprietà effettuando interventi di varia natura. Anche in questo caso ci sono dei cambiamenti.

Nella nuova Legge di bilancio sono stati riconfermati:

  • il Bonus ristrutturazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50% (da suddividere in 10 quote annuali) su un tetto massimo di spesa di 96mila euro;
  • il Bonus mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione;
  • l’Ecobonus, la detrazione con le aliquote differenziate al 50% e al 65% a seconda della tipologia di intervento di efficienza energetica realizzato e i diversi tetti di spesa che vanno dai 30mila ai 100mila euro per chi riqualifica l’intero immobile.

Inoltre troviamo una novità, il Bonus facciate, una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

L’incentivo per gli interventi sul decoro dell’edificio riguarda sia condomini che fabbricati singoli ed è esteso alla manutenzione ordinaria senza alcun limite di spesa. L’obiettivo del Governo è quello di migliorare l’aspetto estetico delle città dando loro un nuovo volto, in centro ma anche nelle periferie.

Invece nel testo della Legge non c’è traccia del rinnovo del Bonus giardini, la detrazione del 36% per il rifacimento delle aree verdi.

Dunque chi ha in programma di sistemare il giardino, di installare un nuovo impianto di irrigazione o di realizzare un pergolato dovrà sbrigarsi ed effettuare i lavori in questi ultimi due mesi dell’anno per avere certezza di usufruire dell’incentivo.

Per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie continua a seguire il nostro blog e se stai pensando di intraprendere una compravendita immobiliare legata ad interventi di ristrutturazione, l’Agenzia Immobiliare Idea è il riferimento perfetto.

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A presto.

 

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